venerdì 31 dicembre 2021

Ricevo e pubblico da un conoscente, poi valutate voi

Mi chiamo Carlo, e la mia è una storia semplice.
Ho 52 anni, vivo a Roma, ho una moglie e due figli e per vent'anni ho lavorato per Alitalia, ora ITA Airways, sede aeroporto di Fiumicino, sezione K. Il mio mestiere era allestire gli aerei prima dei voli. Noi iniziavamo dopo che la sezione SetUp finiva il suo lavoro. Loro facevano rifornimento di carburante, caricavano i pasti e le bevande, preparavano le riviste e i quotidiani. Noi, subito dopo, portavamo nella stiva i serbatoi. Nessuno di noi era tenuto a sapere cosa ci fosse, in quei serbatoi. Arrivavano negli hangar così, anonimi, con solo la sigla SC4. Noi avevamo l'incarico di sganciare e scaricare i serbatoi vuoti, utilizzati nell'ultimo volo, caricare quelli pieni negli appositi alloggiamenti, nascosti sotto il pavimento della stiva, e predisporli per l'uso aprendo la manopola. Per fare questo lavoro, facile e pulito, noi della sezione K abbiamo sempre preso un "bonus" nello stipendio mensile. Come contropartita ci hanno fatto firmare un foglio dove ci impegnavamo a non dire nulla del nostro lavoro, pena il licenziamento e la restituzione di tutti i bonus percepiti nel corso degli anni. 
Tutto bene, fino al 2021, l'anno dei vaccini. 
Negli ultimi mesi tutti quelli della sezione K sono stati stati licenziati, me compreso. "A causa della trasformazione societaria", ci hanno detto. Ora riceviamo una buon'uscita supplementare a rate, un tot all'anno, che ci permette di vivere comodamente e abbiamo firmato un nuovo foglio dove c'è scritto che se diffondiamo notizie sul nostro lavoro, beh, addio rate della buon'uscita. 
Ora, io non sono uno scienziato, ma so pormi delle domande: perché ci pagavano più degli altri per caricare serbatoi di non so cosa sugli aerei? perché è proibito parlarne? e perché ora non è più necessario il nostro lavoro? forse lo scopo di quei serbatoi viene ottenuto oggi in un altro modo, più economico ed efficace? C'entrano i maledetti sieri che ci obbligano a inocularci? 
Io ho paura di parlarne, ho famiglia. Carlo è un nome fittizio ovviamente. Ma voglio lasciare un esempio ai miei figli e un monito a chi leggerà.
I modi per controllare le vostre menti sono numerosi e si evolvono, la ricerca fa passi da gigante e l'informazione di regime anche. Aprite gli occhi.

sabato 2 ottobre 2021

Come fondare e gestire un club - puntata #3: cariche principali e organigramma

Ogni Club degno del nome che ha scelto di portare (sulla scelta del nome vedi puntata #2) ha bisogno, per portare avanti con efficacia la sua missione (sulla missione vedi puntata #1), di una struttura solida ma allo stesso flessibile, capace di resistere agli scossoni ma anche di adattarsi al nuovo, di un sistema di ruoli e poteri legati tra loro da rapporti gerarchici e di collaborazione. Per questo dobbiamo affrontare l'importante questione delle cariche clubbiche.


Un tipico Presidente
Innanzitutto ci vuole il Presidente. Il Presidente in un club è fondamentale ed imprescindibile, non esiste un club senza il Presidente, se ci fosse solo un membro in un Club, quello sarebbe il Presidente. Il Presidente è fondatore e fondante, è il garante dell'unità e dell'esistenza in vita del suo Club (ecco, dimenticavo, il Club è SUO), decide dell'ingresso dei nuovi membri e della sorte dei vecchi, decide i luoghi degli incontri, le sedi, gli argomenti da discutere; ha più potere di quanto ogni membro immagini. Il Presidente è il capo unico e assoluto di tutti e di tutto. 

Serve poi un Segretario, uno che si occupi di scartoffie e burocrazia, uno che sappia quando ci sono le scadenze e cos'è che sta per scadere, uno che sia pronto a riportare con i piedi per terra i membri inconcludenti. Se poi avesse una sede da mettere a disposizione, meglio ancora. Ma ricordate innanzitutto che un Segretario deve scrivere i verbali delle riunioni clubbiche con obbiettività e solerzia e archiviare il tutto nei Libri Clubbici. Un segretario che entro tre giorni dalla riunione non sottoponga al Presidente il verbale per l'approvazione non serve a nulla: sbarazzatevene. 

Il vostro Club ha bisogno di un Tesoriere che si occupi del vil denaro, semplicemente perché nessuna delle cariche descritte in precedenza potrebbe farlo: il presidente per rango, il segretario perché ci pagherebbe le tasse. Un buon Tesoriere raccoglie le quote di iscrizione e gestisce il patrimonio clubbico, organizza eventi per raccogliere fondi da destinare allo scopo statutario e spesso ci rimette del suo. Un Tesoriere per fare bene il suo mestiere deve essere generoso nel dedicare tempo e risorse al club, ma oculato e prudente nelle spese, deve mangiare poco ma adorare la cucina, se possibile deve avere una macchina grande e lucida per scarrozzare in giro il presidente. 

E' poi buona norma procurarsi un Cellario decente. Costa un po' ma vedrete che ne vale la pena. Di norma è solido e sovradimensionato, perché il suo non è un ruolo da poco: deve occuparsi h24 del nutrimento del club, materiale e spirituale. Un buon Cellario sa sempre come soddisfare tutti i palati e tutte le voglie e ha tra i suoi contatti i migliori ristoranti, i night più alla moda, i più forniti bordelli. Il Cellario è da sempre in conflitto con il Tesoriere: il primo vorrebbe chiudere migliaia di transazioni al giorno in ostriche e whisky torbato, il secondo preferisce investire a lungo termine nella grande distribuzione dei prodotti da forno di nicchia. 

Se poi alla fine vi avanza ancora spazio nell'organigramma, potete provare ad assumere un Ciambellano. Tutti pensano che il Ciambellano non serva a una mazza, ma alla fine qualcosa si riesce a fargliela fare: si occupa della diplomazia e della rete di relazioni del club, di organizzare le trasferte all'estero e gli eventi mondani, di avere opinioni su ogni tema e di dare consigli di vita senza badare a vincoli affettivi o patrimoniali. Per farlo bene deve avere delle caratteristiche ben precise: deve essere un uomo di mondo, uno che conosca la vita e che la affronti in maniera spavalda, all'apparenza amabile e sempre pronto a mostrare il suo smagliante sorriso, ma fondamentalmente cinico e spregiudicato. Attenzione però: è importante tenerlo sempre a bada per non fargli montare la testa.

Nella prossima puntata affronteremo un tema piuttosto spinoso: come organizzare una riunione di successo. Stay tuned.