venerdì 14 settembre 2012

Baropodometria onirica


Le fette di qualcuno della rete,
spero non se ne abbia a male
Ripongo parecchie speranze in questa metodica all'avanguardia, consigliatami da fior fior di atleti come possibile via d'uscita alla sciatalgia che mi affligge ormai da mesi e che occlude la principale via di sfogo alle mie ansie di homo sapiens sapiens, la corsa mattutina. La prescrizione dei plantari per correggere le asimmetrie di carico esercitate su ciascun punto d'appoggio podalico e la mia lieve inclinazione a destra (non fate come i miei spiritosi colleghi, spogliatela da implicazioni politiche, ve ne prego) era il naturale quanto prevedibile esito della visita.
L’ansia e le speranze con cui ho sovraccaricato l'esame biomeccanico hanno però avuto un finale inatteso la notte seguente, quando il mio inconscio ha sentito l’insopprimibile bisogno di ripercorrere quelle che riteneva le tappe fondamentali della visita in una complessa attività onirica in cui, in un'affollata schiera di personaggi che venivano e sparivano, era stabilmente presente, oltre al me stesso paziente e al tecnico baropodometrico, anche la madre (del paziente, non del tecnico) a confermare che la mamma è sempre la mamma, quantomeno per gli italici bamboccioni, e a controllare tutti i passaggi e le decisioni del figlioletto infortunato, porello, anche quando ormai dovrebbe essere lui a controllarli ai suoi figli, e comunque il sottoscritto era lì a cercare di convincere il baropodometra, rispondendo ad un sua ipotesi di ereditarietà del problema, che è il genotipo ad essere ereditario, non il fenotipo, con tutto quello che questa frase vuole o meno significare in questo contesto, ossia nulla, ma un sogno è un sogno, prendetelo come viene.

5 commenti:

  1. Sapiens sapiens?bastava uno.

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  2. Mi pare che la nostra sottospecie si chiami così, con questa insistenza sulle capacità cognitive che lasciano parecchi dubbi anche a me.

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  3. Ne ero informato, ma volevo fare ironia sostenendo che quando si lascia trasportare dalle derive oniricopodistiche perde il diritto al raddoppio dell'aggettivo

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  4. E io che pensavo di sognar male!

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  5. Almeno non hai messo tua madre al posto del baro... Del tecnico

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