sabato 15 settembre 2012

Impressioni di settembre (kindleide 2)

Ormai è sulla bocca di tutti, basta googlare in rete per beccare migliaia di immagini e di articoli a riguardo, forse ne parlerà pure vespa in uno speciale: alla fine il tacchino s'è fatto il kindle. (Qui mi toccherebbe scrivere qualcosa per scusarmi con morc, nonostante le sue petulanti insistenze non ho utilizzato il link sul suo blog per fare l'ordine, mi è tornato in mente quando ormai era troppo tardi, mi dispiace immensamente, morc stesso non sa cosa avrei dato per sapere a quanto ammonta la quota che amazon assegna ai suoi agenti virtuali, ma mi farebbe perdere il filo del discorso).
Dicevo che il tacchino s'è fatto il kindle. Quello classico, con il cursore e lo sconto di venti euro. Potrebbe averlo fatto per puro spirito scientifico, per testare al meglio le armi del nemico nella sua strenua battaglia a favore della carta stampata (vedi anche qui), o forse potrebbe averlo fatto semplicemente perchè quella battaglia, ormai, sente di averla persa. Questo non lo saprete mai.
Sta di fatto che ad oggi ho passato tre intere giornate invernali-tipo con il mio kindle a portata di mano e mi sento in grado di stilare a vostro completo servizio un oggettivo elenco di caratteristiche che potranno esservi d’aiuto nella vostra personale disfida o per altri usi che al momento non oso immaginare.

Vado con la lista, cominciando dai vantaggi e finendo pian piano, senza che nemmeno ve ne rendiate conto, nei nei (volevo scriverlo da tempo, nei nei).
  1. È davvero leggero e maneggevole, ora posso confermarlo, tanto che viene naturale brandirlo tra le mani anche nei tratti a piedi, durante i piccoli trasferimenti urbani, per non perdere nemmeno un minuto di tempo e continuare a leggere percorrendo i rettilinei privi di ostacoli immediati, proprio come altri ne approfittano per mandare sms o navigare sui furbofoni. Oppure tenerlo a portata di occhio a casa mentre si fa finta di giocare con le bimbe, o ancora tra le gambe mentre si fanno le sessioni di addominali indispensabili nei periodi di astinenza forzata dagli allenamenti mattutini a causa di questa maledetta sciatalgia. Direi che è il suo principale vantaggio: con questa facilità di accesso, questa portabilità, questa comodità, leggi molto di più. E per un coso che si chiama reader non mi sembra roba da poco.
  2. È possibile caricare documenti e leggerli con comodo, senza dover sfogliare i soliti formato A4 spillati alla menopeggio. Potrei ad esempio portarmi parte del lavoro in tasca, se un malaugurato giorno ce ne fosse indiscutibile necessità (che il fato me ne scampi).
  3. Entra comodamente nella tasca posteriore dei miei 501 (può sempre tornare utile).
  4. Non ha bisogno di una custodia fissa, anzi uno spessore in più toglierebbe parecchi punti a quanto detto all'1 e al 3. Al massimo, se siete abituati a portarlo in una borsa insieme alle chiavi, potreste metterci una specie di foderina mobile per evitare che si buchi lo schermo, foderina da lasciare in borsa quando il kindle è in mano, per apprezzarne appieno la minimalità.
  5. Si può navigare tra le note, nonostante alcune anticipazioni catastrofiche che mi avevano fornito. Certo, non è cosa immediata, si deve agire sul cursore che, soprattutto per chi è aduso a tecnologie touch, può sembrare un po' obsoleto, ma alla fine si riesce a leggere anche Infinite Jest senza perderne una lettera. Per me che ho il telefonino anni novanta è ok.
  6. Con lo stesso cursore si naviga addirittura sul web, passando obbligatoriamente per l'accesso google messo lì per cercare le parole che si vogliono approfondire. Qualche buontempone dal browser di kindle ha anche arrischiato la modifica del proprio blog. Fa un certo effetto vedere il web in bianco e nero, ma anche questo, con pazienza, funziona. E considerate che è un di più, il kindle è fatto per leggere, dopotutto.
  7. Non è possibile capire a che pagina ti trovi e quante te ne mancano alla fine. All'inizio lo consideravo un grosso fastidio. C'è però da dire che il kindle ti fornisce l'avanzamento tramite la percentuale, pian piano ti abitui, e c'è da aggiungere che il concetto di pagine deriva dalla tecnologia della carta stampata, che appunto non può prescinderne. Pare che di questo concetto ci stiano chiedendo di liberarcene.
  8. È difficile scorrere tante pagine in avanti o indietro, bisogna farlo pagina per pagina o dall'indice dei capitoli. Questa è una cosa che sul libro è invece immediata. (Sull'applicazione kindle di ipad si fa scorrendo con il dito il cursore il basso, forse funziona anche sul kindle touch, ma non mi è dato saperlo.)
  9. L'offerta di titoli è ancora scarsina, nonostante la libreria Amazon sia di gran lunga la più fornita. I saggi pallosi continuano ad essere solo su carta.
  10. Amarus in fundo, non è vero che la con tecnologia e-ink sembra di avere sotto agli occhi un libro. Il libro è di gran lunga più luminoso e naturale, provate a metterli vicino e non avrete dubbi. Lo schermo del kindle ha uno sfondo grigiastro, fa riflessi comunque (è pur sempre uno schermo trasparente con sotto le lettere, i riflessi li fa eccome) e soffre soprattutto sotto le fonti di luce artificiale. È molto meglio di un LCD, ma non è ancora carta stampata.
  11. Amarissimus: i tasti per voltare pagina non sono intuitivi. Sulla destra ce ne sono due: uno un po' più grosso, in basso, per avanzare di una pagina, uno un po' più piccolo, in alto, per indietreggiare. Lo stesso sul lato sinistro (forse per i mancini?). Avrei di parecchio preferito un tasto sulla destra per andare avanti e uno sulla sinistra per andare indietro, proprio come si fa su un libro (destri e mancini lo fanno uguale) e proprio come funziona con il touch sull'applicazione per ipad. Lo suggerisco subito ad Amazon come modifica irrinunciabile.
Ma sapete cos'è che alla fine mi piace di quest'affarino, e che ne sta facendo un'orpello che non mi da alcun fastidio portarmi appresso un po' dovunque, molto più di quanto mi piaccia portarmi appresso il mio telefonino? È che il kindle alla fine fa solo il suo mestiere, nient'altro. Mi sono sorpreso piacevolmente, mentre leggevo assorto, a scrutare il mio Seiko da polso per sapere che ore erano, perchè il kindle non te la dice mica l'ora, e non fa nemmeno i conti, e non ha la sveglia, e non ci giochi. Ci puoi solo leggere. Facile. Simpatico.
Queste le mie impressioni.
Buon autunno.

    8 commenti:

    1. (Beh, l'ora la dice, è solo che non l'avevo ancora impostata.)

      RispondiElimina
    2. Tenuto conto delle differenze fra il tuo kindle ed il mio book-coso (vale bookoso?), concordo su tutto.

      RispondiElimina
    3. Kindle: super. Super anche la traduzione in "furbofoni".
      Ma non sai cosa ti perdi nel non aver acquistato la sua vera custodia. Un oggettino forse perfino più piacevole del Kindle stesso, da tenere in mano. (io i levis 501 non ce li ho più da 20 anni).

      RispondiElimina
    4. "Furbofoni" non è mia, l'ho vista in rete da qualche parte.
      Ribadisco che il vero vantaggio è la portabilità, sto leggendo dovunque, in qualsiasi posizione, come un treno.

      RispondiElimina
    5. Evidentemente non sono stato abbastanza petulante!
      Morc

      PS Il nuovo Kindle, per ora in vendita solo negli USA, ha uno sfondo meno grigetto.

      RispondiElimina
    6. Da quando immagino il Tacchino "in qualsiasi posizione" ho perso il sonno.

      RispondiElimina
    7. Io appoggio i tasti pag.avanti e pag.indietro su entrambi i lati.... così puoi girare pagina anche tenedolo con una mano sola (proprio come i libri veri).
      e.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. come i libri veri? beh,, con IJ non è che mi riuscisse così facile...

        Elimina